L'aglio ha due esigenze precise: un periodo di freddo per formare bene la testa e un terreno che non trattenga acqua. Ecco come organizzarti, dall'impianto alla treccia.
Gli spicchi giusti
L'aglio non si semina: si pianta lo spicchio, o bulbillo. La scheda di produzione integrata della Regione Marche spiega che la pianta è sessualmente sterile e si moltiplica per via vegetativa, spesso con ecotipi locali adattati al territorio. La RHS sconsiglia gli spicchi del supermercato: possono non adattarsi al clima e introdurre malattie.
Quando piantare
Quasi tutte le varietà, spiega la RHS, hanno bisogno di uno o due mesi tra 0 e 10 °C per formare teste ben sviluppate: con un inverno troppo mite la testa può non dividersi in spicchi. Per questo l'impianto si fa soprattutto tra metà autunno e inizio inverno. Un esempio italiano: per l'aglio di Laino Borgo, in Calabria, l'ARSAC riporta l'impianto a fine ottobre e la raccolta ai primi di luglio.
Il ciclo dell'aglio
Terreno e rotazione
Serve un punto soleggiato e ben drenato: il terreno bagnato aumenta il rischio di malattie, e la scheda marchigiana vieta i ristagni. Prima dell'impianto la RHS suggerisce di togliere le infestanti e di incorporare circa due secchi di letame maturo o compost per metro quadrato. Se il suolo resta fradicio d'inverno, fai partire gli spicchi in alveoli al riparo e trapiantali in primavera.
Il pH del terreno
I disciplinari dell'Emilia-Romagna ammettono un ciclo di aglio ogni 4 anni sullo stesso appezzamento; la scheda delle Marche prevede una rotazione triennale ed esclude in precessione il prato e le colture che favoriscono sclerotinia e nematodi.
L'impianto
Pianta lo spicchio con la base piatta in basso e la punta in alto. Nei terreni leggeri si può andare più a fondo per avere teste più grosse, non in quelli pesanti; spicchi rimasti verdi a fine ciclo indicano di solito un impianto troppo superficiale. Una rete o un telo leggero evita che gli uccelli estirpino gli spicchi appena piantati.
Distanze: orto o campo
| Orto (RHS) | Campo (Emilia-Romagna) | |
|---|---|---|
| Tra le file | 30 cm | 30–33 cm |
| Sulla fila | 15 cm | 12–15 cm |
| Profondità | Punta a 2,5 cm | 5–6 cm |
Le cure
Irriga solo nei periodi secchi prolungati di primavera e inizio estate e smetti quando le teste sono formate, senza bagnare le foglie (RHS). Nella coltura professionale emiliana sono previsti, in assenza di pioggia, uno o due interventi da 300-350 m³ per ettaro, cioè 30-35 litri per metro quadrato; la scheda marchigiana vieta di irrigare in prossimità della raccolta. Togli le infestanti a mano, perché la zappa può ferire le teste, ed elimina lo stelo fiorale appena compare: è commestibile.
Hardneck o softneck?
| Hardneck | Softneck | |
|---|---|---|
| Spicchi | Pochi e grossi | Piccoli e fitti |
| Sapore | Più intenso | Più delicato |
| Stelo fiorale | Frequente | Raro |
| Conservazione | 4–6 mesi | Fino a un anno |
Raccolta e conservazione
L'aglio è pronto quando le foglie ingialliscono; non ritardare, perché le teste raccolte tardi si aprono e si conservano male. La scheda marchigiana ammette le trecce solo per prodotto secco o semisecco, in locali ventilati; a Laino Borgo trecce e mazzetti si appendono sotto una tettoia, al riparo dalla pioggia.
Dal campo alla dispensa (RHS)
- RaccogliFoglie gialle: estrai con la forca, senza ammaccare
- EssiccaIn un solo strato, al sole o al coperto, sotto i 30 °C
- Aspetta2–4 settimane, finché le foglie frusciano
- Pulisci o intrecciaTaglia le foglie secche oppure fai trecce
- ConservaLuogo fresco e asciutto, tra 5 e 10 °C
Il marciume bianco, che ingiallisce le foglie e fa marcire radici e testa, persiste a lungo nel terreno: un motivo in più per ruotare. Per organizzare le aiuole vedi anche la guida ai pomodori nell'orto; per pacciamare, il compost fatto in casa.
Pianta gli spicchi in autunno in un terreno drenato, a circa 15 cm l'uno dall'altro, raccogli quando le foglie ingialliscono e conserva le teste ben asciutte tra 5 e 10 °C.
Fonti
- RHS, How to grow garlic — Fabbisogno di freddo, pH, profondità e distanze, cure, raccolta, essiccazione e conservazione.
- Regione Emilia-Romagna, Disciplinari di produzione integrata 2014, aglio (documento non più disponibile online) — Avvicendamento, distanze, profondità e irrigazione nella coltura professionale.
- Regione Marche, Aglio, tecniche di produzione integrata (scheda colturale) — Moltiplicazione vegetativa, ecotipi locali, rotazione, irrigazione, conservazione.
- ARSAC Calabria (Ce.D.A. n. 2 Castrovillari), L. Gallo, L'aglio di Laino Borgo — Esempio locale di calendario: impianto a fine ottobre, raccolta a inizio luglio, trecce.


